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TRADUZIONI - LEGALIZZAZIONI - AUTENTICHE
 

1. Traduzioni ufficiali
2. Legalizzazioni di firme (traduttori e funzionari)
3. La "Postilla" dell'Aja (o legalizzazione unica)
4. Autentiche di atti (copia autenticata)
5. Autentica di firma o fotografia + firma


1. Traduzioni ufficiali

I documenti in lingua straniera da presentare alle Pubbliche Amministrazioni (sia in Italia che in Spagna) devono essere normalmente muniti di traduzione ufficiale.

In Spagna, per effettuare una traduzione ufficiale è necessario rivolgersi ad un traduttore ufficiale ("intérprete jurado") autorizzato dal "Ministerio de Asuntos Exteriores" spagnolo. L'elenco aggiornato di tali traduttori è disponibile nel sito pubblico, dal quale è possibile visualizzarlo o scaricarlo in formato digitale

·>  http://www.exteriores.gob.es/Portal/es/ServiciosAlCiudadano/Paginas/Traductoresas---Int%c3%a9rpretes-Juradosas.aspx
(nota: il link potrebbe essere cambiato)

Dopo aver effettuato la traduzione di un testo o documento esistono due possibilità: 

Importante: la Cancelleria Consolare non ha un servizio di traduzioni al pubblico e non può legalizzare traduzioni libere effettuate da privati o da traduttori ufficiali che non abbiano registrato la propria firma.

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2. Legalizzazioni di firme (traduttori o funzionari)


Per "legalizzazione" s'intende il riconoscimento da parte dell'Ambasciata della firma di un pubblico funzionario appartenente all'Amministrazione spagnola o di un traduttore ufficiale. La legalizzazione da parte dell'Ufficio Consolare non è necessaria se il documento è munito di "Postilla dell'Aja" (vedi sotto), denominata anche legalizzazione unica.

Avvertenza: se la legalizzazione richiesta riguarda la firma di un traduttore, si potrà procedere solo se  la firma è tra quelle depositate presso la Cancelleria Consolare, altrimenti non sarà possibile procedere (le informazioni sono da richiedere al traduttore stesso).

Avviso ai traduttori ufficiali che non hanno depositato la firma: il deposito della firma non è obbligatorio ma è consigliabile; si può effettuare recandosi personalmente presso gli uffici della Cancelleria Consolare negli orari di apertura al pubblico, oppure contattando per e-mail la casella anagrafe.madrid@esteri.it.

Il servizio ha un costo per ogni firma da legalizzare - vedi la Tabella delle Tariffe Consolari - salvo per i casi di gratuità previsti dalla legge, per i quali è necessario presentare documentazione giustificatrice. Il pagamento va effettuato mediante versamento dell'importo dovuto sul conto IBAN ES08.0030.1126.4500.0155.4271, BIC/SWIFT: ESPCESMMXXX.

La richiesta di legalizzazione può essere inviata anche per posta all'indirizzo della Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d'Italia, Calle Agustín de Betancourt n.3, 28003 Madrid, corredata dalla seguente documentazione: 
· modulo di richiesta scaricabile dalla sezione "Modulistica", 
· fotocopia del documento di identità del richiedente, 
· documentazione originale firmata dal funzionario spagnolo, dal traduttore ufficiale, ecc., 
· ricevuta di pagamento della tariffa dovuta sul conto IBAN ES08.0030.1126.4500.0155.4271
· busta preaffrancata di dimensioni adeguate (preferibilmente di "correo certificado", per ragioni di sicurezza) con l'indirizzo già riportato per la restituzione della documentazione (tali buste si acquistano presso le "Oficinas de Correos"); in ogni caso, le spese di restituzione sono a carico del richiedente. 

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3. La "Postilla" dell'Aja o legalizzazione unica

La Convenzione dell'Aja del 1961 ha svincolato gli Stati aderenti (tra i quali vi sono sia la Spagna che l'Italia) dalla necessità della legalizzazione, sostituendola con un'altra formalità chiamata "Postilla", da apporsi sui documenti da far valere fuori dallo Stato in cui sono stati formati.

La Postilla dell'Aja viene apposta dello Stato stesso che ha rilasciato il documento:

Casi in cui non è necessaria la legalizzazione

Ai sensi della Convenzione biltaterale tra la Spagna e la Repubblica Italiana (Legge 11.12.1985, n. 761 - BOE n. 124 del 24.05.1986) la documentazione di stato civile rilasciata da uno dei due Stati (certificati di nascita, matrimonio, morte, ecc.) non si deve legalizzare se si presenta alle Autorità dell'altro Stato - a qualsiasi titolo -, a condizione che sia stata correttamente firmata, datata e timbrata.


Altre considerazioni utili circa la Postilla dell'Aja
La Postilla è un tipo di legalizzazione in quanto certifica l'autenticità della firma di un pubblico ufficiale, la qualità del firmatario dell'atto e, se del caso, l'autenticità del sigillo o timbro di cui l'atto è munito (art. 3 della Convenzione).
Con l'introduzione della Postilla si è voluto semplificare la procedura di legalizzazione, unificandone la formula e stabilendo che il documento munito di Postilla può essere immediatamente recepito nel territorio di tutti gli Stati aderenti alla Convenzione senza bisogno di un'altra legalizzazione.
Per semplificare ulteriormente l’intelligibilità della formula, la Convenzione ne ha fissato lingua, forma e contenuto. La Postilla può essere redatta o nella lingua francese (lingua della Convenzione) o nella lingua ufficiale dell'autorità che l'ha rilasciata; in ogni caso l'intitolazione della legalizzazione deve essere sempre espressa nella forma francese di "Apostille" (art. 4).
Tutto ciò porta ad escludere con assoluta certezza la necessità di traduzione della Postilla apposta ad un documento da far valere in Italia.


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4. Autentiche di atti (copia autenticata)

I cittadini dell'Unione Europea che necessitano di copie autenticate possono firmare un "atto di notorietà" che attesta la conformità delle copie al documento originale (art. 19 del DPR 445/2000). Per far ciò essi possono utilizzare il formulario presente nella sezione "Autocertificazione" di questo sito > cliccare qui per accedere alle informazioni per l'autocertificazione

Gli Uffici Consolari sono comunque a disposizione del pubblico per il servizio di autentica di copie di documenti con le seguenti modalità:
Documentazione da presentare: 
· modulo di richiesta scaricabile dalla sezione "Modulistica"
· fotocopia del documento di identità del richiedente, 
· documentazione originale e relativa/e fotocopia/e da autenticare, 
· ricevuta di pagamento della tariffa dovuta sul conto corrente n. 0030 1126 45 0001554271, 
· se la richiesta è inviata per posta, busta preaffrancata di dimensioni adeguate (preferibilmente di "correo certificado") con l'indirizzo già riportato dal richiedente, per la restituzione della documentazione originale e delle copie autenticate (tali buste si acquistano presso le "Oficinas de Correos"). 

Il servizio ha un costo per ogni pagina da autenticare (fronte+retro) - vedi la Tabella delle Tariffe Consolari -, salvo per i casi di gratuità previsti dalla legge, per i quali è necessario presentare documentazione giustificatrice.

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5. Autentica di firma o di fotografia + firma

Per l'autentica della propria firma gli interessati si devono presentare agli sportelli muniti di:

Per l'autentica di firma e fotografia, invece, è necessario presentarsi con:

In ogni caso la firma deve essere apposta in presenza del funzionario consolare.

Il servizio ha un costo per ogni firma da autenticare - vedi la Tabella delle Tariffe Consolari -, salvo per i casi di gratuità previsti dalla legge, per i quali è necessario presentare documentazione giustificatrice

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6. Modulistica

 · [Modulo di richiesta di autentica copie (copie conformi)] - PDF
 · [Modulo di richiesta di legalizzazione firma (traduttore o MAE spagnolo)] - PDF

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